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«L’Italia si muova, 5G a rischio»

Guindani (Asstel): servono norme ad hoc e limiti delle emissioni elettromagnetiche uniformi a quelli Ue perché «i parametri attuali non garantiscono la fattibilità di servizi» che vanno dai trasporti alla sanità

Roma, 24 aprile 2019 – Il presidente dell’associazione degli operatori Tlc giudica positivamente le «risorse  significative» promesse nel Def dal governo ma al tempo stesso si aspetta azioni concrete su banda larga e reti di quinta generazione. Sui presunti allarmi per la salute sottolinea: «La comunità scientifica afferma che non c’è alcun pericolo accertato, neanche nel lungo termine».

 

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