Convegni ed eventi, In evidenza, News

CALL CENTER: UN MODELLO CONDIVISO PER IL CAMBIAMENTO

Incontro oggi al Cnel sull’Accordo Quadro sui principi e regole per il funzionamento delle attività del settore dei servizi di Customer Care, tra Governo, Asstel, Confindustria e Sindacati 

Roma, 3/4/2019 – “Oggi possiamo dire che si compie un’ulteriore tappa del percorso di attuazione degli accordi raggiunti da Asstel e dalle rappresentanze sindacali, per dare al settore dei servizi di Customer Care un assetto capace di fornire risposte efficaci sulla tutela del lavoro, sul contrasto ai fenomeni di concorrenza sleale e sullo sviluppo di nuovi modelli di business basati sulla trasformazione delle competenze, la qualità del servizio e l’efficienza delle imprese.” E’ quanto affermato da Pietro Guindani, Presidente di Asstel, nell’introdurre il dibattito che si è tenuto oggi al CNEL su “Nuove prospettive per il Customer Care. La contrattazione per la qualità e la sostenibilità del servizio e del lavoro”, a cui sono intervenuti Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Vice Presidente per il Lavoro e le Relazioni Industriali di Confindustria Maurizio Stirpe, il Direttore di Asstel Laura Di Raimondo, i Segretari Generali delle organizzazioni sindacali che hanno firmato l’accordo Fabrizio Solari (Slc-Cgil), Vito Vitale (Fistel-Csil), Salvo Ugliarolo, (Uilcom-Uil), Stefano Conti (Ugl-Telecomunicazioni) e il Prof. Marco Marazza. Il saluto del CNEL è stato portato dal vice Presidente Elio Catania.

L’incontro è stata l’occasione per approfondire i temi e le prospettive del recente “Accordo Quadro sui principi e regole per il funzionamento delle attività del settore dei servizi di Customer Care”, sottoscritto il 21 febbraio scorso tra Asstel, l’associazione che in Confindustria rappresenta l’intera Filiera delle TLC, e le Organizzazioni Sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl Telecomunicazioni. 

“L’Accordo Quadro ha l’obiettivo di promuovere l’evoluzione dell’intero settore dei servizi di Customer Care – ha proseguito il Presidente Guindani – “Il modello previsto dall’accordo è stato pensato aperto all’adozione anche da parte di aziende committenti al di fuori dal perimetro delle Telecomunicazioni rappresentato da Asstel, che conta per il 40% circa della committenza e annovera la quasi totalità delle grandi imprese fornitrici di servizi di assistenza e gestione della clientela in outsourcing.”

L’azione congiunta di Asstel e dei sindacati ha già prodotto un primo risultato sul piano delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti da imprese di call center. Il Governo, infatti, all’interno della legge 28 marzo 2019, n. 26 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni.”, ha stanziato 20 milioni di euro, per l’anno 2019, per intervenire sulle situazioni in essere. E’ necessario ora lavorare congiuntamente sulla soluzione strutturale, inserita nell’Accordo Quadro, con la quale viene chiesto di far rientrare le imprese che svolgono attività di call center in outsourcing nella platea che ha accesso agli ammortizzatori sociali previsti per il comparto dell’industria. Un intervento che va affiancato allo sviluppo di programmi di formazione sulle competenze digitali dei lavoratori e all’implementazione di politiche attive, che consentano di dare risposte efficaci al cambiamento che investe il settore del Customer Care.

Grazie al sistema di Relazioni industriali improntato alla responsabilizzazione delle parti, che caratterizza il CCNL delle Tlc, e potendo contare sul sostegno delle Istituzioni, sono certa – conclude il Direttore Laura Di Raimondo – che saremo in grado di delineare le soluzioni più efficaci per accompagnare i cambiamenti ampi e profondi che interessano l’intera filiera e, quindi, anche il settore Customer Care”.

Qui il programma completo dell’evento