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Oggi si è svolto il secondo incontro tra Asstel e le Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil sulla situazione del Settore TLC rappresentata nel Rapporto sulla Filiera delle telecomunicazioni in Italia 2021realizzato dagli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano e presentato in occasione del Forum annuale del 28 ottobre 2021. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle imprese Associate  Asstel e oltre 150 RSU delle aziende della Filiera.

L’incontro, che segue il precedente del 15 marzo u.s., si inserisce nel percorso definito con il CCNL TLC del 12 novembre 2020, laddove – con l’obiettivo di promuovere a tutti i livelli una sempre crescente diffusione della «cultura di settore» e delle Relazioni Industriali – si è condiviso di effettuare, a corollario del FORUM annuale che costituisce la sede di analisi, confronto e proposte, più momenti di incontro  di carattere seminariale da tenersi a livello nazionale. L’incontro è stato organizzato con l’obiettivo proseguire l’analisi, con il supporto del  team degli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, delle principali dinamiche della Filiera e del lavoro, alla luce del quadro emerso dal Rapporto sulla Filiera delle Telecomunicazioni del 2021.

Il confronto poi si è concentrato, con l’intervento del Prof. Antonio Capone,  Responsabile Scientifico Osservatorio 5G & Beyond del Politecnico di Milano, che ha illustrato le potenzialità che l’innovazione tecnologica e le reti di nuova generazione,  come abilitatori della trasformazione digitale, offrono al sistema Paese e con il Prof. Mariano Corso, Responsabile Scientifico Osservatorio HR Innovation Practice e Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano,  che ha illustrato l’evoluzione dei modelli di organizzazione del lavoro del connessi alla trasformazione digitale con particolare riferimento alle prospettive di consolidamento del nuovo lavoro agile anche dopo il superamento dell’emergenza.

L’incontro è stata anche l’occasione per promuovere due recenti iniziative promosse da Asstel e dalle Organizzazioni Sindacali.

La prima riguarda l’Accordo sottoscritto lo scorso 20 aprile per la costituzione del Fondo di Solidarietà Bilaterale per la Filiera delle Telecomunicazioni, uno strumento di supporto alle politiche attive e passive – finanziato da imprese e lavoratori – e capace di accompagnare le imprese nei percorsi di formazione e di riqualificazione indispensabili per cogliere le sfide attuali e future della trasformazione digitale.

La seconda si riferisce al progetto per un modello di certificazione delle attività di Customer Care. È infatti convinzione di Asstel e delle Organizzazioni Sindacali che hanno condiviso questo progetto, che la certificazione degli operatori – che presuppone anche il rispetto di princìpi base di legalità e rispetto delle regole giuslavoristiche – possa stimolare la concorrenza valorizzando gli aspetti qualitativi del servizio erogato.

Il Direttore di Asstel, Laura Di Raimondo e i Segretari Nazionali delle Organizzazioni Sindacali di Categoria, Riccardo Saccone (SLC-CGIL), Giorgio Serao (FISTEL-CISL), Fabio Gozzo, Pierpaolo Mischi (UILCOM-UIL) hanno dichiarato:  “Viviamo un tempo nuovo per il lavoro. Infatti anche nella Filiera TLC il  lavoro sta affrontando profondi cambiamenti, rendendo evidente la necessità di sviluppare nuove competenze per stare al passo con i tempi e mantenere una prospettiva di sostenibilità occupazionale a lungo termine. Per la competitività futura delle imprese della Filiera TLC occorre investire in nuove professionalità, soprattutto digitali, che concorrano a promuovere una crescita qualitativa del lavoro che, insieme a una formazione permanente che accompagni i processi di upskilling e reskilling, possa aiutare a sviluppare le infrastrutture di cui il Paese si deve dotare.  Anche per questo abbiamo puntato sul Fondo di Solidarietà Bilaterale per la Filiera delle Telecomunicazioni – l’accordo è stato trasmesso alle istituzioni competenti per l’avvio delle fasi istruttorie propedeutiche alla sua operatività – che può rappresentare una leva di risoluzione strutturale dei processi di trasformazione e transizione verso lo sviluppo tecnologico a beneficio di lavoratori e imprese, per la cui messa a regime sarebbe fondamentale, oltre al contributo di imprese e lavoratori, anche un supporto economico esterno, che ne acceleri la piena operatività soprattutto nella fase di avvio. Occorre, poi, intervenire per favorire la sostenibilità delle attività di Customer Relationship Management, la qualità dei loro servizi e la tutela delle imprese e delle persone e ridare valore al settore, attraverso soluzioni volte a sostenere il processo evolutivo di tali attività. A tal fine, abbiamo condiviso di proporre l’adozione di modelli di affidamento dei servizi che premino la qualità e l’affidabilità di outsourcer “certificati”. Per questo è stato elaborato un modello di certificazione delle attività di Customer Care che abbiamo posto all’attenzione del Ministro del Lavoro.  Resta fondamentale mantenere un dialogo proattivo con le Istituzioni per dare forma a strumenti che rispondano concretamente ai bisogni dei lavoratori e delle imprese che compongono il settore”.