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DL CRESCITA/ASSTEL: BENE CONTRATTO DI ESPANSIONE, PER SOSTEGNO ALLE IMPRESE NEI PROCESSI DI SVILUPPO TECNOLOGICO
Secondo Laura Di Raimondo, Direttore di Asstel, il raccordo tra politiche attive e passive del lavoro è la chiave per accompagnare la trasformazione digitale dell’economia assicurando sostenibilità delle imprese, tutele dei lavoratori e sviluppo occupazionale.

Roma, 22/6/2019 –  “Esprimiamo apprezzamento per l’introduzione del Contratto di Espansione, con il quale si disegna, seppur in via sperimentale, un modello organico di solidarietà espansiva che mira a un raccordo più efficace tra politiche attive e passive del lavoro, concentrando formazione per il personale già in forza, sostegno al reddito e nuove assunzioni” è quanto afferma Laura Di Raimondo Direttore di Asstel, l’associazione di rappresentanza della filiera delle Telecomunicazioni, a proposito della norma contenuta nel Dl Crescita approvato in prima lettura dalla Camera.

“Si tratta di una misura da implementare attraverso un accordo che coinvolge aziende, sindacati e istituzioni e che auspichiamo possa diventare strutturale, in modo da accompagnare le sfide della trasformazione digitale nel mondo del lavoro – continua Di Raimondo, che conclude: “Come Asstel siamo impegnati da tempo nello sviluppo di un sistema di relazioni industriali che si va consolidando intorno al Contratto Nazionale delle TLC, improntato alla partecipazione e alla responsabilizzazione delle parti, nella direzione di far fronte ai cambiamenti in atto assicurando sostenibilità delle imprese, tutele dei lavoratori e sviluppo occupazionale”.