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«La proroga del diritto allo smart working per i lavoratori fragili e per chi ha figli sotto i 14 anni prevista nella prossima conversione in legge del decreto Aiuti, rappresenta un giusto segnale di attenzione in questa fase ancora complessa. L’auspicio è che, da qui alla scadenza del prossimo 31 dicembre, il nuovo governo implementi ulteriormente lo smart working, facendo tesoro di quanto accaduto durante la pandemia. Siamo convinti come Filiera delle TLC  che lo smart working non debba essere una misura di welfare, ma un nuovo modello di organizzazione del lavoro  attraverso il quale generare valore per imprese e lavoratori ed incidere positivamente anche sul risparmio energetico». Lo dichiara Laura Di Raimondo, Direttore di  Asstel Assotelecomunicazioni.