Roma, 29 giugno 2015 – Articoli relativi al Convegno Asstel 2015 “  LA FILIERA DELLE TELECOMUNICAZIONI E L’ITALIA- VI RAPPORTO – 26 giugno 2015

 

ASSTEL
Sole 24 Ore Giacomelli: salta il decreto banda larga – Giacomelli: salta l’ipotesi di decreto sulla banda larga C.Fo.
Sole 24 Ore I numeri della settimana
Giornale La Telecom di Vivendi alle prese con la crisi tlc Meoni Cinzia
Milano Finanza Slitta il decreto sulle tlc
RADIO UNO NEWS ECONOMY 18.05 – Economia. Presentato questa mattina a Roma il VI° Rapporto A…
ADN KRONOS ADN KRONOS 13.00 – Banda larga. Intervista Cesare Avenia, presidente Asstel
adnkronos.com Banda larga, il decreto non ci sarà. Giacomelli: “Incentivi al Cipe in autunno”
Agenzie Stampa Agenzie di stampa su Rapporto Asstel 2015
agi.it Tlc: Asstel, calo ricavi e occupazione 2014 ma investimenti +7%
borsaitaliana.it TLC: GIACOMELLI, MARTEDI’ COORDINAMENTO A P. CHIGI PER PARTE MISURE BANDA LARGA
corriere.it Tlc: Giacomelli; su banda larga no dl, in autunno Cipe
corriere.it Tlc: Asstel; bruciati 2,5 mld in 2014, 14 mld in 200714
corriere.it Tlc: Asstel, Italia fanalino di coda in Ue per uso 4G
corrierecomunicazioni.it Tlc, investimenti in aumento del 7% nonostante il calo dei ricavi
liberoquotidiano.it Banda larga, il decreto non ci sarà. Giacomelli: “Incentivi al Cipe in autunno”
repubblica.it Tlc: giù ricavi e occupazione. Giacomelli: “Sulla banda larga nessun decreto”
tomshw.it 4G LTE italiana al top in Europa, ma non la usa quasi nessuno
webtrek.it 4G LTE: Italia seconda in Europa, ma nessuno ne fa uso

 

 

TLC: ASSTEL, SCHIZZA ALL’84% COPERTURA 4G, AL 32% BANDA ULTRALARGA =

Roma, 26 giu. (AdnKronos) – Schizza in Italia la copertura 4G mentre tocca il 32%, pari a 8 milioni di abitazioni, la copertura a banda ultra larga superiore a 30 Mbps. A marzo 2015 la copertura della banda ultra larga mobile 4G (Lte) in Italia ha raggiunto l’84% della popolazione, superando la media europea, attestata all’80%, e collocandosi seconda dopo l’Uk. Il nostro paese registra così il maggior tasso di crescita di questa infrastruttura in Ue, considerando che a marzo 2014 la copertura riguardava il 55% della popolazione. E’ quanto emerge dal ‘VI Rapporto sulla filiera delle Telecomunicazioni in Italia 2015′, presentato oggi a Roma dal presidente di Asstel-Assotelecomunicazioni, Cesare Avenia. “In base ai piani di investimento resi noti dagli Operatori, nel 2017 l’accesso al 4G sarà disponibile al 95% della popolazione. Siamo, al contrario, -rileva il report- il fanalino di coda in Europa sull’utilizzo dell’Lte. Infatti a fine 2014 risultava che solo il 6% delle Sim italiane aveva attivo un contratto 4G, contro il 12% degli utenti in Spagna, il 18% in UK, il 20% in Germania”. E se, la banda larga fissa base (> 2Mbps) copre il 99% delle abitazioni, “l’utilizzo di questa tecnologia continua a marcare un significativo ritardo, riguardando solo il 23,4% della popolazione, a fronte di una media Ue del 30,9%” ma, evidenzia lo studio, “il dato più preoccupante è che la crescita della domanda di banda larga fissa base è in assoluto la più lenta in Ue, pari a 0,1 punti percentuali (luglio 2013-2014)”. (segue) (Ada/AdnKronos) 26-GIU-15 15:09 NNNN

 

(AdnKronos) – Nello stesso periodo, prosegue il rapporto di Asstel, “l’incremento medio europeo è stato di 1,6pp, quello della Spagna si è attestato a 1,7 pp e quello dell’Uk, il più elevato, è volato di 3,5 pp”. Per quanto riguarda la copertura a banda ultra larga, superiore a 30 Mbps, “l’accelerazione degli investimenti attivati dagli Operatori ha consentito di passare dal 21% delle abitazioni di dicembre 2013 al 32% di maggio 2015 (pari a 8 milioni di abitazioni)” rileva ancora la ricerca. “Rimane elevato il ritardo rispetto alla media europea (62% delle abitazioni, a dicembre 2013), ma, secondo i piani dichiarati dagli Operatori, nel 2017 questa infrastrutturazione giungerà a coprire il 75% delle abitazioni italiane” sottolinea Asstel. (Ada/AdnKronos) 26-GIU-15 15:09 NNNN

 

Tlc: Asstel, calo ricavi e occupazione 2014 ma investimenti +7% =

(AGI) – Roma, 26 giu. – Ricavi e occupazione in calo rispettivamente del 5% e del 3% nel 2014, mentre gli investimenti sono aumentati del 7%. E’ quanto emerge dal VI Rapporto Asstel sulla filiera delle telecomunicazioni presentato oggi. Secondo il Rapporto si conferma “l’allargamento della forbice tra copertura e utilizzo delle infrastrutture di rete. La prima accelera, mentre l’utilizzo parte da un livello tra i piu’ bassi della UE e cresce al minor tasso annuo”.

Secondo i dati forniti da Asstel, l’Italia e’ ancora molto indietro sulla banda ultra larga fissa: a maggio del 2015 infatti e’ stato raggiunto il 32% delle abitazioni contro il 62% della media Ue. Ancora piu’ negativo il dato sull’utilizzo:  solo lo 0,5% degli italiani usa la banda ultra larga fissa contro il 6,8% della media europea. Leggermente migliori i dati sulla banda larga fissa base, con la copertura che raggiunge il 99% della popolazione (la media Ue e’ del 97%) mentre l’utilizzo e’ al 23,4% con una crescita annua solo dello 0,1%, la piu’ bassa in Europa. Secondo Asstel e secondo i sindacati del settore quest’ultimo e’ un dato “preoccupante”, considerato che “la crescita della domanda di banda larga e’ la piu’ lenta dell’Unione europea”. (AGI) Mgm

261026 GIU 15

 

NNNN

Tlc: Asstel; bruciati 2,5 mld in 2014, 14 mld in 2007-14

 

ROMA (MF-DJ)–Nel 2014, il comparto degli operatori tlc che copre oltre il 75% del mercato, ha registrato la maggiore contrazione dei ricavi, pari al 7%, bruciando oltre 2,5 miliardi di euro. In totale dal 2007 al 2014 la perdita è stata di quasi 14 miliardi di euro (-30% del valore iniziale). E’

quanto emerge dal 6* Rapporto Asstel sulla filiera delle telecomunicazioni in Italia nel 2015.

Nel dettaglio, l’anno scorso i ricavi da rete mobile sono diminuiti del 10%, pari a -1,7 miliardi di euro; complessivamente in 7 anni gli operatori mobili hanno perso quasi 8 miliardi di euro, vale a dire un terzo del valore iniziale. La perdita maggiore è imputabile alla componente di fonia, che in un solo anno ha perso 1,3 miliardi di euro e in 7 anni ha addirittura perso più della metà del valore iniziale, nonostante continuino a crescere i volumi di traffico (+32% di crescita negli ultimi 4 anni).

Nel 2014 i ricavi da rete fissa sono scesi del 5% con una perdita complessiva di poco meno di 1 mld di euro; il calo in 7 anni è stato pari al 27%, ovvero 6 miliardi in valore assoluto. Nel 2014 è ancora più pesante degli anni passati la riduzione della spesa in fonia (-12%) pari a 700 milioni di euro.

La filiera italiana delle tlc, che comprende gli operatori di rete fissa e mobile, i fornitori di terminali, di apparati e di servizi di rete, le aziende di software per le telecomunicazioni, le infrastrutture di rete e le aziende di Contact Center, nel 2014 ha visto diminuire  i ricavi del 5% rispetto all’anno precedente (la contrazione a fine 2013 era stata del 7%). In numeri assoluti il settore ha chiuso l’anno con un fatturato di

42,3 mld di euro, contribuendo al Pil con una quota pari al 2,6%.

Complessivamente dal 2008 ha perso circa 11,5 mld, pari al 21% del valore iniziale.

pev/vs

eva.palumbo@mfdowjones.it

 

(END) Dow Jones Newswires

26-06-15 0838GMT

Copyright (c) 2015 MF-Dow Jones News Srl.


 

Tlc: Asstel, bruciati 2,5 mld ricavi in 2014, 14 mld da 2007 =

(AGI) – Roma, 26 giu. – Il comparto degli operatori delle tlc ha registrato una contrazione dei ricavi del 7% nel 2014, pari a 2,5 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal rapporto annuale di Asstel, secondo cui in totale dal 2007 al 2014 la perdita e’

stata di quasi 14 miliardi di euro (-30% del valore iniziale).

Nel dettaglio, secondo il rapporto, l’anno scorso i ricavi da rete mobile sono diminuiti del 10%, pari a 1,7 miliardi. In 7 anni gli operatori mobili hanno perso quasi 8 miliardi di euro.

Nel 2014 i ricavi da rete fissa sono scesi del 5%, con una perdita complessiva di poco meno di 1 miliardo di euro. In sette anni il calo e’ stato del 27%, pari a 6 miliardi in valore assoluto.

La contrazione dei ricavi ha avuto un effetto non indifferente sui livelli di occupazione, continua il Rapporto:

nel 2014 il numero di addetti alla filiera delle tlc in Italia, pari a 119.800 addetti, e’ calato del 3%. A questo si aggiunge l’aumento dell’eta’ anagrafica dei dipendenti: piu’ del 60% ha oltre 40 anni e si riduce la quota degli under 30, calati dal 13% al 7% in 4 anni. (AGI) Mgm

261042 GIU 15

 

NNNN

TLC: ASSTEL, 75% ABITAZIONI CON RETI NGAN E 95% RETI LTE

ROMA (AGG) – 26 GIU – gli investimenti degli Operatori italiani stanno crescendo in maniera significativa e i piani di copertura ipotizzati dagli stessi Operatori indicano il raggiungimento del 75% delle abitazioni con reti NGAN e del 95% della popolazione con reti LTE (80% della copertura indoor) entro il 2017. Questo e’ quanto emerge dal VI Rapporto di Asstel sulla filiera delle Telecomunicazioni in Italia. In questo modo si dovrebbe ridurre il gap che ancora contraddistingue l’Italia dai principali paesi europei. Per provare a raggiungere tali obiettivi e’ pero necessaria una stabilita del quadro regolamentare e interventi regolatori per abilitare la realizzazione di nuove infrastrutture.

 

261020 GIU 2015

 

NNNN

TLC: ASSTEL, -5% RICAVI DELLA FILIERA NEL 2014

 

ROMA (AGG) – 26 GIU – Guardando alla filiera italiana delle TLC nel suo complesso emerge chiaramente la dinamica di forte contrazione subita: complessivamente dal 2008 sono stati bruciati circa 11,5 miliardi di euro (21% del valore iniziale). Tale andamento e’ l’effetto di dinamiche molto diverse tra i vari player dal 2008 al 2013: comparto che cala maggiormente e’ quello degli operatori TLC che dal 2008 perde complessivamente 13 miliardi di euro (29% del valore iniziale). I ricavi da fornitori di terminali sono cresciuti del 68%, guadagnando quasi 2 miliardi di euro.

Sono sostanzialmente stabili nel tempo i ricavi da fornitori di apparati.

Crescono leggermente i ricavi da Contact Center in outsourcing. Questo e’ quanto emerge dal VI Rapporto di Asstel sulla filiera delle Telecomunicazioni in Italia. Nel 2014 i ricavi degli operatori TLC calano ancora del 7%. Sono in leggero calo il comparti dei Contact Center e quello dei fornitori It, mentre cresco i i ricavi da fornitori di apparati e terminali. Complessivamente i ricavi della filiera nel 2014 perdono il 5% (circa 2,5 miliardi di euro).

 

261021 GIU 2015

 

NNNN

TLC: ASSTEL, -7% MERCATO OPERATORI NEL 2014, CALO MAGGIORE DA MOBILE

 

ROMA (AGG) – 26 GIU – Il mercato degli operatori TLC in Italia ha perso dal

2007 al 2014 quasi 14 miliardi di euro (-30%): 7,9 miliardi (pari al 33% del valore iniziale) sono stati persi dal mobile, 6 miliardi dal fisso che si e’ ridotto del 27% dal 2007. Questo e’ quanto emerge dal VI Rapporto di Asstel sulla filiera delle Telecomunicazioni in Italia. Nel 2014 si registra un calo significativo, pari al 7% ovvero oltre 2,5 miliardi di euro: il calo maggiore e’ imputabile al mercato mobile (-1,7 miliardi), mentre il mercato del fisso perde poco meno di 1 miliardo di euro. Il peso del mercato mobile scende cosi sotto la soglia del 50%.

 

261022 GIU 2015

 

NNNN

TLC: ASSTEL, -10% MERCATO MOBILE NEL 2014 (PERSI 1,7 MILIARDI)

 

ROMA (AGG) – 26 GIU – Il mercato mobile in Italia nel 2014 cala del 10% perdendo 1,7 miliardi di euro, complessivamente in 7 anni ha persi quasi 8 miliardi di euro, pari ad un terzo del valore iniziale. Questo e’ quanto emerge dal VI Rapporto di Asstel sulla filiera delle Telecomunicazioni in Italia. Anche in questo caso la perdita maggiore e’ imputabile alla componente relativa alla fonia, che in un solo anno ha perso 1,3 miliardi di euro e in 7 anni ha addirittura perso piu’ della meta’ del valore iniziale, nonostante continuino a crescere i volumi (32% di crescita negli ultimi 4 anni).

 

261026 GIU 2015

 

NNNN

Tlc: Asstel, Italia fanalino di coda in Ue per uso 4G

 

ROMA (MF-DJ)–L’Italia e’ fanalino di coda in Europa sull’utilizzo dell’Lte, cioe’ della banda ultra larga mobile 4G. È quanto emerge dal 6* Rapporto di Asstel sulla filiera delle telecomunicazioni in Italia nel 2015.

In particolare, a marzo 2015, la copertura a banda ultra larga mobile 4G (Lte) in Italia ha raggiunto l’84% della popolazione, superando la media europea, attestata all’80%, e collocandosi seconda dopo l’Uk. Il nostro paese registra così il maggior tasso di crescita di questa infrastruttura in Ue, considerando che a marzo 2014 la copertura riguardava il 55% della popolazione.

In base ai piani di investimento resi noti dagli operatori, nel 2017 l’accesso al 4G sarà disponibile al 95% della popolazione. Siamo, al contrario, il fanalino di coda in Europa sull’utilizzo dell’Lte. Infatti a fine 2014 risultava che solo il 6% delle Sim italiane aveva attivo un contratto 4G, contro il 12% degli utenti in Spagna, il 18% in UK, il 20% in Germania.

Se la copertura con banda larga fissa base riguarda il 99% delle abitazioni, l’utilizzo di questa tecnologia continua a marcare un “significativo ritardo”, riguardando solo il 23,4% della popolazione, a fronte di una media Ue del 30,9%. Il dato più preoccupante è che “la crescita della domanda di banda larga fissa base è in assoluto la più lenta in Ue”, pari a 0,1 punti percentuali (luglio 2013-2014), rispetto all’incremento medio europeo di 1,6 punti percentuali.

Per quanto riguarda la copertura a banda ultra larga, superiore a 30 Mbps, l’accelerazione degli investimenti attivati dagli operatori ha consentito di passare dal 21% delle abitazioni di dicembre 2013 al 32% di maggio 2015 (pari a 8 milioni di abitazioni). Rimane elevato il ritardo rispetto alla media europea (62% delle abitazioni, a dicembre 2013), ma secondo i piani dichiarati dagli operatori, nel 2017 questa infrastrutturazione giungerà a coprire il 75% delle abitazioni italiane.

pev/liv

eva.palumbo@mfdowjones.it

 

(END) Dow Jones Newswires

26-06-15 0902GMT

Copyright (c) 2015 MF-Dow Jones News Srl.


 

TLC: ASSTEL, -5% MERCATO RETE FISSA NEL 2014 (PERSI QUASI 1 MILIARDO)

 

ROMA (AGG) – 26 GIU – I ricavi da rete fissa in Italia sono calati del 5% nel 2014, perdendo complessivamente poco meno di 1 miliardi di euro, il calo in 7 anni e’ stato pari al 27%, ovvero 6 miliardi di euro in valore assoluto. Questo e’ quanto emerge dal VI Rapporto di Asstel sulla filiera delle Telecomunicazioni in Italia. Nel 2014 e’ ancora piu’ pesante degli anni passati il calo della spesa in fonia (-12%) pari a 700 milioni di euro, dal 2007 la fonia quasi dimezzato il suo valore, per via del calo dei prezzi e della riduzione dei volumi (-28% in 7 anni).

 

261028 GIU 2015

 

NNNN

TLC: ASSTEL, SCENDE LA SPESA PER MINUTO CHIAMATA RETE MOBILE

 

ROMA (AGG) – 26 GIU – Confrontando i minuti di traffico voce in uscita da fisso negli ultimi 4 anni con la spesa per fonia fissa, emerge come il costo per minuto sia calato leggermente negli ultimi 4 anni: da 8,44 cent Ç/min del 2010 a 7,85 cent Ç/min nel 2014. Decisamente piu’ significativo il calo della spesa media degli utenti per minuto di chiamata sulla rete mobile: da 8,58 cent Ç/min nel 2010 a 3,48 cent Ç/min nel 2014. La spesa GB di traffico su rete mobile e’ passata, invece, da 15,3 Ç/GB nel 2010 a 6,05 Ç/GB nel 2014. Questo e’ quanto emerge dal VI Rapporto di Asstel sulla filiera delle Telecomunicazioni in Italia.

 

261029 GIU 2015

 

NNNN

TLC: -13% EBITDA NEL 2014 PER OPERATORI TLC IN ITALIA

 

ROMA (AGG) – 26 GIU – Il 2014 registra un calo consistente per l’Ebitda:

-13%, il calo dei ricavi e’ infatti, stato piu’ significativo della riduzione di costi che gli Operatori sono riusciti a raggiungere.

L’incidenza dell’Ebitda sui ricavi e’ cosi’ scesa ai minimi storici:36%.

Solo nel 2008, infatti, tale indicatore era stato inferiore, ma in quell’anno un operatore aveva registrati un Ebutda negativo. Questo e’

quanto emerge dal VI Rapporto di Asstel sulla filiera delle Telecomunicazioni in Italia.

 

 

NNNN

== Tlc: Giacomelli, su banda larga no dl, in autunno Cipe =

(AGI) – Roma, 26 giu. – Non ci sara’ un decreto legge sulla banda larga. Lo annuncia il sottosegretario allo Sviluppo, Antonello Giacomelli, a margine della presentazione del rapporto Asstel.

Giacomelli ha detto che “ieri e’ arrivato il parere del dipartimento affari giuridici e legali di palazzo Chigi sulle misure per lo sviluppo della banda larga: per una serie di strumenti – ha spiegato – si andra’ direttamente al Cipe, mentre per altre misure e’ difficile motivare i requisiti di necessita’ e urgenza e quindi vedremo come procedere”, probabilmente si fara’ un ddl. Il Cipe, ha spiegato ancora Giacomelli, decidera’ in autunno su: intervento diretto, intervento a incentivo e partnership. Mentre sui voucher, il credito d’imposta e fondo di garanzia servira’ una norma che, ha lasciato intendere Giacomelli, potrebbe essere un ddl. (AGI) Mgm

261152 GIU 15

 

NNNN

TLC: GIACOMELLI, PER FONDO VOUCHER E BANDA LARGA SERVE NORMA =

Potrebbe essere un ddl

 

Roma, 26 giu. (AdnKronos) – Il governo deciderà nei prossimi giorni come procedere per le misure di incentivo allo sviluppo della banda ultralarga per cui ”serve una norma”, visto che ”è difficile motivare il requisito di urgenza”. A precisarlo è il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli riferendosi alle misure previste inizialmente dal piano per la banda ultralarga ossia il credito d’imposta, il Fondo di garanzia e i voucher agli utenti.

 

Interpellato a margine di un convegno di Asstel sull’ipotesi di un disegno di legge, Giacomelli ha risposto: ”Sì, per esempio”.

 

(Val/AdnKronos)

26-GIU-15 11:57

 

NNNN

Tlc: Giacomelli; su banda larga no dl, in autunno Cipe

 

ROMA (MF-DJ)–Non ci sarà più il decreto telecomunicazioni, perché il governo ha deciso si spacchettare le misure per la banda larga e di mandarne alcune al Cipe e di inserirne altre in altro provvedimento che può essere un disegno di legge.

Lo ha annunciato Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo Economico, a margine della presentazione del 6* rapporto di Asstel sulle telecomunicazioni in Italia. “Siamo arrivati a capo dell’approfondimento -ha spiegato Giacomelli- e ieri abbiamo ricevuto il parere depositato dal dipartimento affari giuridici e legali di Palazzo Chigi” in base al quale per una serie di strumenti come gli interventi a incentivi, le partnership pubblico-private, l’intervento diretto di Infratel dove non c’è l’interesse degli operatori, “non c’è bisogno di norme primarie ma andranno direttamente al Cipe in autunno, dopo aver fatto il piano operativo e finito le consultazioni con gli operatori”.

Per le altre misure necessarie allo sviluppo della banda larga come voucher, credito di imposta e fondo di garanzia, “è difficile motivare il requisito di urgenza” e quindi la necessità di un decreto legge. Per questo, “nei prossimi giorni a Palazzo Chigi decideremo come procedere”, probabilmente con un disegno di legge.

pev/liv

 

(END) Dow Jones Newswires

26-06-15 1003GMT

Copyright (c) 2015 MF-Dow Jones News Srl.


 

Tlc: governo, presto incontro Enel-operatori su banda ultra larga =

(AGI) – Roma, 26 giu – Il governo intende promuovere un incontro tra Enel e gli operatori delle tlc sullo sviluppo della banda ultra larga nel nostro Paese. Lo ha annunciato il sottoscritto allo Sviluppo, Antonello Giacomelli, intervenendo alla presentazione del rapporto Asstel. Giacomelli ha premesso che il governo e’ “una controparte disponibile non solo a discutere ma anche a dare risposte sia sulla parte investimenti che su quella normativa” e ha aggiunto che l’esecutivo e’

pronto a promuovere un confronto tra Enel e gli operatori “prima della pausa estiva. Sara’ un momento per mettere assieme tutti i soggetti”. (AGI) Mgm

261305 GIU 15

 

NNNN

Tlc, Giacomelli: tavolo con operatori e Enel su banda ultralarga  Il sottosegretario: confronto prima della pausa estiva

 

Roma, 26 giu. (askanews) –  Il governo prima della pausa estiva proporrà un incontro con gli operatori di Tlc e l’Enel sul progetto per la rete a banda ultralarga. Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, intervenendo a un convegno organizzato da Asstel. “Subito prima della pausa estiva – ha sottolineato Giacomelli – siamo pronti al confronto con gli operatori ed Enel in vista del Cipe per raccogliere tutte le indicazioni. È un momento per mettere insieme tutti i soggetti”.

Glv/Sar

 

(FIN) Tlc: Giacomelli, martedi’ coordinamento a P. Chigi per parte misure banda larga

 

Si discute su voucher, fondo garanzia e credito d’imposta

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 26 giu – La parte degli strumenti previsti nel piano per la banda ultra larga che non andra’ al Cipe in autunno sara’ oggetto di “un coordinamento martedi’ a Palazzo Chigi”. Lo ha dichiarato Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo economico nel corso del suo intervento al convegno di Asstel. Si tratta di strumenti come il voucher, il fondo di garanzia e il credito di imposta per i quali il Governo, una volta constatata l’impossibilita’ di procedere con decreto legge, decidera’

come proseguire. Si studieranno dunque le diverse strade e, a tal proposito, Giacomelli non ha escluso l’utilizzo di un disegno di legge. Quanto, invece, agli interventi per la semplificazione, previsti anche questi nella strategia per la banda ultra larga, Giacomelli ha precisato che “una parte di interventi e’ stata gia’ fatta. Per un’altra parte il dl Enti locali potrebbe essere la strada giusta”.

Sim

 

(RADIOCOR) 26-06-15 14:59:38 (0348) 5 NNNN

 


 

TLC: ASSTEL, GIU’ RICAVI -5% E OCCUPAZIONE -3% MA SALGONO INVESTIMENTI +7% =

 

Roma, 26 giu. (AdnKronos) – Nonostante la filiera delle Telecomunicazioni abbia continuato a registrare, anche nel 2014, un forte calo dei ricavi, dell’ordine del 5%, e nonostante l’incertezza continui a caratterizzare il quadro normativo, “il settore si conferma protagonista assoluto di dinamiche fortemente positive per l’economia italiana” ed i fattori che più hanno contrassegnato l’anno passato sono gli investimenti degli Operatori, “cresciuti del 7% su base annua”. E’ stato Cesare Avenia, presidente di Assotelecomunicazioni-Asstel, a tracciare lo scenario delle Tlc italiane, aprendo i i lavori del convegno tenutosi oggi a Roma in cui sono stati presentati i risultati del ‘VI Rapporto sulla filiera delle Telecomunicazioni in Italia 2015′.

 

Il Rapporto, elaborato dalla School of Management del Politecnico di Milano sulla base delle indicazioni delle Parti Sociali e dei dati forniti dalle imprese associate ad Asstel, con la partecipazione di Anitec e Assocontact, evidenzia “l’avanzamento della copertura con la banda ultra larga mobile, che ha raggiunto l’84% della popolazione, l’accelerazione dell’infrastrutturazione a banda ultra larga fissa, la diminuzione dei prezzi dei servizi mobili tlc, che negli ultimi quattro anni è stata dell’ordine del 50%”.

 

Inoltre, “il contesto positivo di relazioni industriali che caratterizza storicamente la filiera delle Tlc -ha detto Avenia- ha consentito di attenuare gli impatti negativi sull’occupazione, calata comunque del 3%, e ha permesso alle Parti Sociali di condividere analisi di scenario e formulare proposte congiunte al Governo e alle istituzioni”. “Come filiera che svolge un ruolo cruciale di abilitazione dell’economia digitale e accelerazione dei processi di crescita” hanno affermato Asstel ed i sindacati di categoria Slc/Cgil, Fistel/Cisl, Uilcom/Uil. “Ci attendiamo scelte urgenti di politica industriale chiaramente e nettamente a favore dell’innovazione” hanno esortato. (segue)

 

(Ada/AdnKronos)

26-GIU-15 14:59

 

NNNN

TLC: ASSTEL, GIU’ RICAVI -5% E OCCUPAZIONE -3% MA SALGONO INVESTIMENTI +7% (2) =

 

(AdnKronos) – E perá recuperare i ritardi accumulati in questi anni, hanno rimarcato Asstel ed i sindacati di categoria, “occorre affiancare e sostenere gli investimenti degli Operatori con una molteplicità di interventi, di modo che insieme alla crescita della nuova infrastrutturazione di Tlc, fissa e mobile, aumenti l’offerta di servizi on line e il loro uso da parte dei cittadini e delle imprese”.

“Non è accettabile -hanno detto- che una delle principali economie del continente, qual’ è l’Italia, partendo già da un livello di utilizzo della banda larga sia fissa che mobile fra i più bassi d’Europa, oggi presenti il minor tasso di crescita nell’uso di Internet nell’Ue25”.

 

“In questo contesto è urgente mettere in atto -hanno detto Asstel e Slc/Cgil, Fistel/Cisl, Uilcom/Uil- adeguate misure di incentivazione dell’uso di tecnologie digitali. Allo stesso tempo devono viaggiare su un binario parallelo gli interventi diretti a sostegno dell’infrastrutturazione”. “Ciò significa semplificazione delle normative e delle procedure relative alle opere per l’istallazione della banda ultra larga fissa e mobile, politiche attive per il lavoro che mirino all’aggiornamento delle competenze esistenti nel settore e all’inserimento di giovani, politiche di sviluppo per il comparto dei call center al fine di accrescere il valore aggiunto di queste attività e sostenere l’occupazione” è stato sottolineato ancora.

 

Oltre ad Avenia, all’incontro sono intervenuti, Massimo Angelini responsabile Public Relations Wind, Andrea Antonelli ad Almaviva Contact, Angelo Maria Cardani presidente Agcom, Massimo Canturi ad Comdata, Elio Catania presidente Confindustria Digitale Massimo Cestaro segretario generale Slc/Cgil, Antonello Giacomelli sottosegretario Ministero dello Sviluppo Economico, Andrea Rangone direttore degli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano, Antonio Samaritani direttore Agid, Salvatore Ugliarolo segretario generale Uilcom/Uil, Vito Vitale segretario generale Fistel/Cisl.

 

(Ada/AdnKronos)

26-GIU-15 14:59

 

NNNN

TOP STORIES ITALIA: Giacomelli; nessun decreto tlc, Cipe in autunno

 

ROMA (MF-DJ)–Il tanto atteso decreto legge sulle telecomunicazioni non ci sarß piú, perchè il governo ha deciso si spacchettare le misure per la banda larga e di mandarne alcune al Cipe e di inserirne altre in altro provvedimento che potrà essere anche un disegno di legge.

A fare chiarezza è stato Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle tlc, a margine della presentazione del

6* rapporto di Asstel sulle telecomunicazioni in Italia. “Siamo arrivati a capo dell’approfondimento – ha spiegato Giacomelli – e ieri abbiamo ricevuto il parere depositato dal dipartimento affari giuridici e legali di Palazzo Chigi” in base al quale per una serie di strumenti come gli interventi a incentivi, le partnership pubblico-private, l’intervento diretto di Infratel dove non c’è l’interesse degli operatori, “non c’è bisogno di norme primarie ma andranno direttamente al Cipe in autunno, dopo aver fatto il piano operativo e finito le consultazioni con gli operatori”.

Per le altre misure necessarie allo sviluppo della banda larga come   voucher, credito di imposta e fondo di garanzia, “è difficile motivare il   requisito di urgenza” e quindi la necessità di un decreto legge. Per

questo, “nei prossimi giorni a Palazzo Chigi decideremo come procedere”, probabilmente con un disegno di legge. Intervendo al convegno ha poi osservato che “martedì a Palazzo Chigi abbiamo un coordinamento per decidere come andare avanti” sulle misure per la banda ultralarga.

Inoltre, Giacomelli ha annunciato che “prima della pausa estiva siamo pronti a fare un confronto tra Enel e gli operatori delle tlc in vista del Cipe, per raccogliere tutte le indicazioni per lo sviluppo della banda ultralarga”, perchè “è il momento di mettere insieme tutti i soggetti”. La novitß di questo incontro è rappresentata dalla presenza di Enel, che non aveva partecipato alle riunioni precedenti. “Il governo conferma gli investimenti per la parte pubblica, l’intenzione di alzare gli obiettivi gli strumenti, ma anche la volonta’ di un ulteriore intervento di semplificazione e di abbattimento di opere e gabelle che frenano la velocità e la capacità di intervento”.

Il sottosegretario con delega alle tlc ha poi chiarito che “non ci riguarda direttamente” il cambio dell’azionariato di Telecom Italia, con l’arrivo del gruppo francese Vivendi che è diventato il primo socio con il 14,9%. “Abbiamo giß sufficienti argomenti in ambito pubblico, dove concentrare la nostra attenzione” mentre il cambio di azionariato “e´ nel settore privato e non ci riguarda direttamente”. Inoltre, l’eventuale ingresso di Cassa Depositi e Prestiti in Telecom Italia rientra “nell’elenco delle ipotesi di stampa che non possiamo commentare ma che sono rimesse alle parti. Telecom Italia ha dato segnali molto interessanti sugli investimenti per la banda larga e con la richiesta di riapertura della consultazione. Telecom Italia svolga un ruolo da protagonista”.

Dal Rapporto Asstel sulle tlc emerge che l’Italia è fanalino di coda in Europa sull’utilizzo dell’Lte, cioè della banda ultra larga mobile 4G. In particolare, a marzo 2015, la copertura a banda ultra larga mobile 4G (Lte) in Italia ha raggiunto l’84% della popolazione, superando la media europea, attestata all’80%, e collocandosi seconda dopo l’Uk. Il nostro paese registra così il maggior tasso di crescita di questa infrastruttura in Ue, considerando che a marzo 2014 la copertura riguardava il 55% della popolazione.

In base ai piani di investimento resi noti dagli operatori, nel 2017 l’accesso al 4G sarß disponibile al 95% della popolazione. Siamo, al contrario, il fanalino di coda in Europa sull’utilizzo dell’Lte. Infatti a fine 2014 risultava che solo il 6% delle Sim italiane aveva attivo un contratto 4G, contro il 12% degli utenti in Spagna, il 18% in UK, il 20% in Germania. Se la copertura con banda larga fissa base riguarda il 99% delle abitazioni, l’utilizzo di questa tecnologia continua a marcare un “significativo ritardo”, riguardando solo il 23,4% della popolazione, a fronte di una media Ue del 30,9%. Il dato piú preoccupante è che “la crescita della domanda di banda larga fissa base è in assoluto la piú lenta in Ue”, pari a 0,1 punti percentuali (luglio 2013-2014), rispetto all’incremento medio europeo di 1,6 punti percentuali.

Per quanto riguarda la copertura a banda ultra larga, superiore a 30 Mbps, l’accelerazione degli investimenti attivati dagli operatori ha consentito di passare dal 21% delle abitazioni di dicembre 2013 al 32% di maggio 2015 (pari a 8 milioni di abitazioni). Rimane elevato il ritardo rispetto alla media europea (62% delle abitazioni, a dicembre 2013), ma secondo i piani dichiarati dagli operatori, nel 2017 questa infrastrutturazione giungerß a coprire il 75% delle abitazioni italiane.

pev

eva.palumbo@mfdowjones.it

 

(END) Dow Jones Newswires

26-06-15 1301GMT  Copyright (c) 2015 MF-Dow Jones News Srl.