“I dati diffusi recentemente dall’INPS, che parlano di un calo significativo delle domande di pensione anticipata, sono un segnale da non sottovalutare e mettono in luce un problema strutturale: la difficoltà di garantire un adeguato ricambio generazionale nel mondo del lavoro. Questo è tanto più importante per le imprese dell’ecosistema TLC, che oggi vivono una profonda transizione lavorativa legata all’innovazione tecnologica e digitale”. Lo dichiara Pietro Labriola, Presidente di Asstel-Assotelecomunicazioni.
“Le telecomunicazioni sono da sempre un settore che necessita di competenze, flessibilità e resilienza delle persone. In un contesto di rapida trasformazione e di continua evoluzione dei modelli organizzativi – aggiunge il Presidente di Asstel – le imprese hanno bisogno di strumenti efficaci per gestire una transizione tra lavoratori più anziani e giovani favorendo così, anche la valorizzazione delle competenze emergenti. Il contratto di espansione si è dimostrato in questi anni uno strumento utile in questa direzione. Sarebbe, quindi, opportuno il suo rifinanziamento ovvero l’individuazione di strumenti che perseguano le stesse finalità”.
“È tempo – conclude Pietro Labriola – di mettere in campo politiche industriali e del lavoro che introducano flessibilità coerenti con i nuovi processi organizzativi per governare l’innovazione, non subirla passivamente”,
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