Si è aperto oggi a Roma, nella cornice del Museo dell’Ara Pacis, PULSAR – Festival delle STEM 2026, l’iniziativa ideata da iliad e realizzata da Open per promuovere la cultura scientifica e tecnologica e avvicinare le nuove generazioni alle competenze del futuro. Il festival, che nel corso del 2026 toccherà sette città italiane, riunisce istituzioni, mondo accademico, imprese e protagonisti della cultura per discutere il ruolo strategico delle discipline STEM nello sviluppo economico e sociale del Paese.
Tra i protagonisti della giornata Laura Di Raimondo, Direttore Generale di Asstel, intervenuta nel panel “Talenti e competenze di domani”, dedicato alle trasformazioni del lavoro, alle nuove professionalità e al ruolo della formazione nell’era dell’innovazione tecnologica. Nel corso del suo intervento, Di Raimondo ha sottolineato l’importanza di rafforzare il dialogo tra industria, scuola e università per accompagnare le nuove generazioni verso percorsi di studio e professionali nelle discipline scientifiche.
“Chi lavora ogni giorno nell’innovazione e nel digitale ha una responsabilità precisa: orientare, raccontare e aprire possibilità, guardando oltre i confini per definire nuovi orizzonti professionali. Come filiera delle telecomunicazioni lo facciamo con la consapevolezza che senza giovani – ragazze e ragazzi – che scelgono percorsi STEM, rinunciamo a una parte fondamentale del nostro futuro: alla capacità di innovare, di far crescere il Paese e di rafforzarne la competitività”, ha dichiarato Laura Di Raimondo, che prosegue: “Iniziative come PULSAR vanno esattamente in questa direzione: aiutare le nuove generazioni a immaginare ciò che ancora non conoscono, sostenere il talento e accendere la passione per la scienza, la tecnologia e il digitale. Dai progetti educativi che avvicinano bambine e bambini alle competenze digitali e tech, ai programmi di mentoring e ai role model che raccontano percorsi professionali reali costruiti nelle nostre aziende, l’obiettivo è rendere visibile ciò che spesso appare ancora troppo distante”. Secondo Laura Di Raimondo, rendere accessibili e comprensibili le tecnologie, in particolar modo quelle del digitale, è la chiave per stimolare curiosità e partecipazione tra i giovani. “Quando la tecnologia diventa comprensibile e concreta, si aprono nuovi orizzonti. È proprio in quel momento che si accende l’entusiasmo di ragazze e ragazzi che scoprono che il mondo del digitale e dell’innovazione non è lontano né inaccessibile.” Di Raimondo ha inoltre ribadito il ruolo strategico delle imprese della filiera delle telecomunicazioni nel sostenere percorsi di orientamento e formazione. “Abbiamo il dovere di accompagnare le giovani generazioni a prendere consapevolezza delle proprie ambizioni e a coltivarle perché la nostra stella polare sono loro che con le scelte che faranno oggi, costruiranno il futuro digitale del Paese.”
La partecipazione di Asstel al festival si inserisce nel più ampio impegno dell’Associazione nel promuovere lo sviluppo delle competenze digitali e scientifiche, favorendo la collaborazione tra imprese, istituzioni e sistema educativo per sostenere l’innovazione e la competitività dell’Italia.
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