“Parlare di SINFI significa parlare di infrastrutture, di semplificazione e di capacità del Paese di accelerare lo sviluppo delle reti ad altissima capacità e della trasformazione digitale. La priorità è dunque che l’evoluzione del SINFI sia coerente con la sua funzione abilitante: favore lo sviluppo delle reti, semplificare i processi e rendere più efficiente l’utilizzo delle infrastrutture fisiche disponibili”. Così Laura Di Raimondo, direttore generale di Asstel, intervenendo all’evento di presentazione del SINFI, il Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Prosegue Di Raimondo: “Lo sviluppo del SINFI dovrebbe perseguire finalità di efficienza, coordinamento e condivisione informativa, evitando tuttavia l’introduzione di obblighi ulteriori, ridondanti o non strettamente funzionali agli obiettivi del sistema. Confidiamo che l’evoluzione del SINFI sia condotta entro un perimetro pienamente coerente con il Gigabit Infrastructure Act e con le esigenze operative del settore.
Un SINFI coerente con il quadro europeo, centrato sullo sportello unico, sulla semplificazione autorizzativa, sulla qualità dei dati e sulla proporzionalità degli obblighi può diventare uno strumento realmente abilitante per lo sviluppo infrastrutturale. Per questo riteniamo fondamentale proseguire in un confronto stabile e costruttivo tra istituzioni e industria. Le scelte tecniche sul SINFI hanno ricadute concrete sui processi degli operatori, sui sistemi informativi, sui costi, sulla sicurezza delle informazioni e sui tempi di realizzazione delle reti. Il metodo è quindi importante quanto il merito. Una regolazione efficace nasce dal confronto costante con chi dovrà poi applicarla nei processi industriali quotidiani. Da parte di Asstel c’è piena disponibilità a contribuire a questo percorso con spirito costruttivo, mettendo a disposizione l’esperienza degli operatori e della filiera delle telecomunicazioni. L’obiettivo comune deve essere chiaro: fare del SINFI non un semplice contenitore informativo, ma una piattaforma di semplificazione e accelerazione. Se riusciremo a muoverci in questa direzione – conclude il direttore di Asstel – il SINFI potrà contribuire concretamente alla realizzazione delle reti ad altissima capacità, alla competitività del Paese e alla qualità dei servizi digitali per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni”.
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