Un nuovo percorso formativo per preparare i professionisti delle competenze digitali del futuro e rispondere concretamente alla crescente domanda di figure qualificate da parte delle imprese. È stato presentato oggi, presso Palazzo Valentini, il corso “Operatore informatico – Data & AI”, sviluppato nell’ambito dei Centri Metropolitani di Formazione della Città Metropolitana di Roma Capitale in collaborazione con Aubay. L’iniziativa si inserisce nel quadro del protocollo d’intesa sottoscritto tra ASSTEL e Città Metropolitana di Roma Capitale, nato per contribuire a colmare il gap di competenze digitali e STEM. Si tratta di un intervento concreto a favore dell’inclusione sociale e della riduzione della dispersione scolastica. Attraverso una formazione pratica, accessibile e orientata al lavoro, resa disponibile dalla collaborazione diretta delle impese il progetto mira a offrire ai giovani strumenti innovativi e competenze qualificanti, favorendo percorsi di autonomia e indipendenza professionale. In questo contesto, la collaborazione tra istituzioni pubbliche e impresa privata si conferma come leva strategica per sostenere lo sviluppo del territorio, valorizzare i talenti e rispondere alle sfide della trasformazione digitale.
Il nuovo programma “Operatore informatico – Data & AI” rappresenta un percorso formativo 3+1 all’avanguardia che accompagna gli studenti in una crescita progressiva: dalle basi dell’informatica e della produttività digitale fino alle competenze avanzate in analisi dei dati, cloud computing e intelligenza artificiale.
“Chi lavora ogni giorno nell’innovazione e nel digitale, come noi e le nostre imprese, ha una responsabilità precisa: orientare, raccontare e creare opportunità, guardando oltre i confini attuali per delineare nuovi orizzonti professionali. Come filiera delle telecomunicazioni siamo consapevoli che, senza ragazze e ragazzi che scelgono percorsi STEM, rischiamo di perdere una componente essenziale del nostro futuro: la capacità di innovare, far crescere il Paese e rafforzarne la competitività”, ha dichiarato Laura Di Raimondo (Asstel). “Percorsi come quello presentato oggi vanno esattamente in questa direzione: aiutare le nuove generazioni a immaginare ciò che ancora non conoscono, valorizzare il talento e accendere la passione per la tecnologia e il digitale. Dai progetti educativi che avvicinano i giovani alle competenze tech e digitali, ai programmi di mentoring e ai role model che raccontano esperienze professionali concrete maturate nelle nostre aziende, l’obiettivo è rendere accessibile e visibile ciò che troppo spesso appare ancora distante”, ha proseguito. Secondo Laura Di Raimondo, rendere le tecnologie, e in particolare l’Intelligenza Artificiale, più comprensibili e vicine alle persone è la chiave per stimolare curiosità, interesse e partecipazione tra i giovani e combattere anche la dispersione scolastica. “Quando la tecnologia diventa concreta e comprensibile, si aprono nuove prospettive. È in quel momento che nasce l’entusiasmo di ragazze e ragazzi che scoprono come il mondo dell’innovazione e del digitale non sia qualcosa di inaccessibile, ma un ambito in cui possono trovare spazio, esprimere il proprio talento e costruire il proprio futuro”. Di Raimondo ha inoltre ribadito il ruolo strategico delle imprese della filiera delle telecomunicazioni nel sostenere percorsi di orientamento e formazione. “La formazione professionale è sempre più centrale. Lo dimostrano anche i dati Inapp, secondo cui il PNRR ha contribuito a una crescita del 20%, pari a circa 130mila studenti coinvolti. Per questo abbiamo il dovere di accompagnare le giovani generazioni a riconoscere le proprie aspirazioni e a coltivarle. La nostra stella polare sono loro: ragazze e ragazzi che, con le scelte che compiono oggi, contribuiranno a costruire il futuro digitale del Paese”, ha concluso Di Raimondo.
“Abbiamo sempre pensato alla nostra azienda come ad una possibilità per il mondo che ci circonda. Possibilità significa aprirsi a modi di pensare diversi, cercando di guardare oltre agli spazi classici in cui si muove di solito il selezionatore. Non ci interessano solo le lauree e i voti. Ci interessano anche, ma non in via esclusiva. Ci entusiasmano prima di tutto le persone con voglia di stare in un progetto; è soprattutto su quello che si costruisce un futuro”. Così Paolo Riccardi, Amministratore Delegato e Ceo di Aubay Italia Spa. “Negli anni abbiamo pensato, da soli come Aubay, a percorsi di formazione per diplomati o comunque per persone con voglia di acquisire competenze funzionali al nostro settore. Lo spazio in cui ci muoviamo, quello dell’ICT, della transizione digitale e della IA, è ampio e variegato, può ospitare tante professionalità a tanti livelli. Abbiamo sempre organizzato la formazione sia per ragazzi, sia per persone meno giovani, creando aule verticali, della durata di qualche mese, su temi specifici, utilizzando i nostri professionals come docenti”. Prosegue Riccardi: “Il progetto si sposa con i nostri valori; l’opportunità è importante perché ci inseriamo in percorsi di formazione professionalizzante ben più strutturati e di prospettiva rispetto alle aule verticali, che abbiamo lanciato negli anni. E’ la prova che la sinergia fra aziende e istituzioni può portare ancora più lontano. Con entusiasmo abbiamo lavorato con il capo di gabinetto di Città Metropolitana, Francesco Nazzaro, il delegato alla politiche della Formazione Daniele Parrucci e la dirigente per con delega ai fondi europei per la formazione Alessia Lo Bosco”.
Riguardo ai contenuti del corso, Riccardi spiega che “Aubay è organizzata in centri di competenza. Abbiamo riflettuto sui temi di maggiore attrazione oggi, e abbiamo subito pensato all’intelligenza artificiale. Con Oscar Russo, Competence Centre Director Dati e Ai, abbiamo strutturato la cosiddetta “curvatura”, forti dell’aiuto della dirigente Lobosco. I ragazzi – aggiunge – sperimenteranno un contesto aziendale: li coinvolgeremo in attività e in progetti, in modo che possano da subito agire le competenze di aula. Sarà un percorso diverso, forse più vicino all’immediatezza a cui i nostri ragazzi sono abituati. I fondi messi a disposizione da Roma Capitale, città metropolitana, permetteranno ai ragazzi di non pesare in nessun modo sulle famiglie. Aubay ringrazia poi, ancora una volta Asstel nella persona di Laura Di Raimondo per la possibilità, che è stata per noi anche occasione di conoscere personalità interessanti e appassionate al futuro dei giovani”. Ha concluso Riccardi: “Ogni giovane che non riesce a inserirsi degnamente nel mondo del lavoro, toglie qualcosa al futuro di tutti”.
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