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Asstel – Assotelecomunicazioni è intervenuta oggi in audizione presso le Commissioni riunite VII (Cultura, scienza e istruzione) e IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei deputati nell’ambito dell’esame delle proposte di legge per la prevenzione e la repressione della diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d’autore mediante le reti di comunicazione elettronica. Nel corso dell’audizione, i rappresentanti dell’Associazione hanno condiviso l’obiettivo di definire un modello di intervento a tutela dei titolari dei diritti di trasmissione in esclusiva di contenuti audiovisivi (sportivi e non) che assicuri un’azione repressiva efficace e contemperi in modo equilibrato le istanze delle diverse categorie di attori coinvolti.

La proposta di Asstel prevede una piattaforma pubblica centralizzata, da definire attraverso un confronto tecnico tra tutti gli interessati, in grado di automatizzare e velocizzare al massimo le operazioni di blocco della fruizione online dei contenuti “pirata”, nel rispetto dei diritti fondamentali e dei principi generali dell’ordinamento, a partire dalla tutela degli Operatori di mere conduit, che devono essere tenuti esenti dai costi e responsabilità derivanti da tali operazioni.

Secondo l’Associazione, tale soluzione rappresenta il modo migliore per realizzare azioni efficaci di contrasto alla fruizione illecita online di eventi live: “Solo grazie a un’azione corale da parte di tutti gli attori dell’ecosistema potrà essere vinta la sfida contro gli utilizzi illeciti online delle opere ed eventi protetti da diritti di privativa e la proposta associativa dettaglia le modalità ritenute migliori per sviluppare tale collaborazione. Accanto a tale fattivo contributo da parte di tutti di attori dell’ecosistema digitale dei servizi di live streaming è auspicabile prevedere, come fanno i progetti di legge in discussione, il rafforzamento dei poteri delle Autorità per indagare sui flussi finanziari generati dalle attività illecite e per individuare così i soggetti che commettono l’illecito, e le campagne di comunicazione volte ad una presa di maggior consapevolezza da parte dei clienti finali” – ha dichiarato Marzia Minozzi, Responsabile Regolamentazione e Normativa Asstel.